Scuole cattoliche? Si grazie!

Scuole cattoliche? Si grazie!

Un piccolo drone vola sul campo di pallone della scuola sant’Antonio di Ban Pa-In per riprendere la coreografia dei 600 allievi, degli oltre cento membri della dirigenza e insegnanti e dei genitori venuti alla manifestazione. Il disegno è un grande numero nove che indica il Re di Thailandia. Uno spettacolo impressionante. Questa scuola, tuttavia, se pur di media grandezza in provincia, è considerata piccola cosa se messa in rapporto con le grandi scuole cattoliche di Bangkok. Nell’area metropolitana di questa megalopoli non è difficile trovare scuole cattoliche con 5-6 mila allievi e milliaia tra insegnanti e addetti alla formazione.

img20161202090223Nella diocesi di Bangkok ci sono circa 300 scuole cattoliche con più 400.000 studenti. Alcune di queste scuole fanno parte di una rete, la Sarasas, per esempio. Il fondatore è un ex-seminarista salesiano innamorato del carisma di don Bosco, ha fondato un network che ora conta 52 filiali in tutta la Thailandia con più di 100,000 studenti e un corpo insegnanti fatto di milliaia di professori. Il mondo cattolico si fregia, anche, una prestigiosa università, comunemente chiamata ABAC –Assumption Businness and Administration Collage – il corpo studenti è di circa 20,000 persone da tutto il Sud-Est Asiatico.

L’educazione è sempre stato un elemento essenziale nella dottrina cattolica per mediare conoscenza e fede; spesso, grazie all’impegno e all’abilità di tanti religiosi/e e laici cattolici le scuole da loro fondate e dirette sono diventate dei veri centri di eccellenza. Molti buddisti, che sempre apprezzano l’educazione ricevuta, in conoscono i rudimenti della fede cattolica perchè hanno frequentato scuole dei religiosi/e.

Nonostante le scuole cattoliche in Thailandia siano nate per rispondere alle esigenze dei ragazzi di famiglia che avevano accolto la fede, quindi tutto sia iniziato in modo molto modesto, col passare del tempo queste scuole hanno offerto un livello formativo di tutto rispetto, oltrepassando ampiamente l’offerta dello stato, e cio’ ha spinto i genitori ad investire maggiormente sulla formazione dei figli.

A Bangkok c’è una vera competizione per contendersi i pochi posti delle più prestigiose scuole cattoliche che, ormai, contano un numero enorme di studenti. I risultati della formazione sono verificati dei vari concorsi dove gli studenti delle scuole cattoliche si posizionano sempre tra i primi posti, ma il vero discriminante è dall’accesso alle prestigiose università statali, solo chi ha una buona formazione di base infatti puo’ superare l’esame d’ingresso.

Scuole cattoliche quindi, ma questa definizione non deve trarre in inganno infatti il numero dei cattolici che frequentano questi istituti è davvero esiguo, si attesta tra il 3 e il 5%, il resto vi suddivide tra buddisti, intorno all’90%, mussulmani e protestanti che si contendono il resto.

È sempre un’esperienza unica trovarsi in un grande cortile coperto per una celebrazione e vedere centinaia di ragazzini, tutti rigorosamente in divisa, perfettamente allineati che partecipano all’attività. Si scopre come l’educazione sia una grande sfida, ma anche una straordinaria avventura umana.