Il Dio delle piccole cose

Corpus Domini è una parola latina certo, ma che ormai è entrata nel nostro vocabolario italiano. Corpus Domini è la festa dell’eucarestia, peccato che perdendo la fede, il nostro popolo sta perdendo anche il senso della presenza di Cristo in mezzo a noi. Qualche giorno fa alla radio ho sentito dire, in modo ironico, da un giornalista che esprimeva di sicuro il sentire comune, che, “non ci sono molti dati di questa presenza” e quindi non ci si puo’ aspettare che la gente sia convinta che Dio ancora pensa a noi, ma per chi ha fede la parola Corpus Domini ha ancora un senso, ancora evoca un Dio vicino.

Domenica 18 giugno abbiamo festeggiato il Corpus Domini anche a Mankhaw e abbiamo deciso di fare una processione sulle vie del villaggio. Il catechista era perplesso: “una processione a Mankhaw? Mai si è vista!”, poco male c’è sempre una prima volta ho risposto.

La domenica precedente io e tutto il consiglio pastorale ci siamo ritrovati, dopo la messa, a sistemare la strada che avremmo percorso. Abbiamo avuto un gran da fare nel trasportare il materiale per chiudere le buche, ma già allora abbiamo visto un piccolo segno della presenza di Qualcuno che pensava a noi. Un grosso tubo di cemento si era rotto creando una piccola voraggine proprio in mezzo alla strada. Quel buco, che nel corso degli anni era stato riparato alla meno peggio, era un pericolo per chiunque passasse di la, doveva essere sistemato. Abbiamo ordinato il tubo e proprio quella domenica ce lo hanno portato, il camionista era un po’ di fretta, anche qui lavorare la domenica non è proprio la cosa più entusiasmante, ma visto questo gruppo di contadini, uomini e donne, con il loro parrocco armati di badili e zappe, ha deciso di aiutarci a installare il tubo. Il suo aiuto è stato più che prezioso perchè con la gru del camion ha posizionato il pesante tubo in un attimo.

Domenica 18 giugno tutto era pronto, anche i ragazzini che avevano ricevuto la la prima comunione proprio durante la messa. Al termine dell’eucarestia siamo partiti per la processione del Santissimo. L’ostensiorio era carino, ma, pochi minuti prima di iniziare la messa, il catechista aveva rotto il piccolo vetro che doveva contenere l’ostia. Lui stesso, per fortuna, ha trovato una soluzione di emergenza e così abbiamo potuto realizzare il nostro piano. I cattolici del villaggio erano tutti presenti e c’era una bella atmosfera era di preghiera, la preghiera dei contadini, ovviamente, che oltre a dialogare con Dio, dialogavano anche tra loro. Tutto si è concluso in modo solenne e la sensazione che Dio fosse presente in mezzo a noi era palpabile, un Dio che continuava a prendersi cura di noi con la sua presenza discreta e poco invadente. Il Dio delle piccole cose, il Dio che si incontra nella vita di tutti e giorni, il Dio che ci sorprende e ci regale piccoli momenti di gioia che danno senso alle nostre giornate.

Un gelato è stato poi il modo migliore per suggellare la fraternità che si era creata durante la processione nelle strade del villaggio.