Capodanno cinese

Capodanno cinese

Da qualche giorno la Cina ha festeggiato il suo capodanno ed è entrata nell’anno del cane. Il calendario cinese rispetta un’atica tradizione astrologica che contrasegna il tempo che passa con dodici animali. Ogni anno, nella credenza di ogni cinese, assume le caratteristiche dell’animale con il quale è definito.

Per tre giorni – anche se periodo di festa puo’ durare fino a due settimane – tutti i negozi sono  chiusi e ogni attività si ferma. L’arrestarsi completo di ogni lavoro rende ancora più evidente la vitalità e la laboriosità di un popolo che ha fatto del lavoro e del guadano una sorta di religione laica.

Il capodanno è il periodo di festa più lungo e più importante per ogni cittadino cinese, è il periodo nel quale si va al tempio per accogliere le divinità benigne e non si trascura di far visita ai parenti. È il tempo nel quale si venerano i defunti. In questo periodo la famiglia è al centro della celebrazione.

La festa della primavera, come viene anche chiamato il capodanno cinese, ha un fascino irresistibile, non solo per coloro che vivono in cina, ma anche per tutti quelli che hanno lasciato l’antico impero per trovare fortuna altrove. Ogni chinatown del pianeta si tinge di rosso in questi giorni di festa e il leone, con il corpo di drago, danza per le strade della città.

La radice di questa festa di passaggio è nell’antica mitologia cinese che attribuisce allo Nian, il drago che si sveglia ogni dodici mesi per mangiare gli uomini, il male del quale è carico l’anno trascorso, un male da scacciare perchè non entri nella nuova stagione. Si accendono lanterne rosse, ci si veste di rosso, si sparano in continuazione rumorosi petardi e fuochi d’artificio per spaventare il drago che teme il colore rosso e non sopporta il rumore assordante.

La danza del leone – il drago antico – è forse una delle manifestazioni più suggestive dell’intera festa. Un animale di peluche lungo diversi metri, con una bocca immensa, con gli occhi di vetro e le palpebre che battono in continuazione si aggira per le strade della città e una decina di uomini nascosti al suo interno lo fanno danzare proprio come se stesse cercando delle prede.

La banda suona dei tamburi e delle tamorra per accompagnare la corsa di questo pericoloso e coloratissimo animale. I bambini gli si fanno attorno per esorcizzare la paura e gli adulti non possono non muoversi al ritmo dei suonatori.

Il grande drago è sconfitto, gli spiriti buoni si appropriano del nuovo anno e con i loro benefici accompagnano il popolo cinese per un altro tratto di strada.