Riflessione: ‘La Parola si é fatta carne e noi abbiamo visto la sua Gloria’

Riflessione: ‘La Parola si é fatta carne e noi abbiamo visto la sua Gloria’

Questa riflessione, su una frase del vangelo di Giovanni, é il frutto dell’esperienza fatta a Radio Veritas Asia in Manila dove, insieme a persone provenienti da gran parte dell’Asia, abbiamo riflettuto sulla comunicazione della Parola attraverso I moderni “social media”.

In principio era la Parola e la Parola ha chiamato all’essere ogni cosa, ha dato forma all’universo. La Parola ha legato insieme ogni cosa e ha portato la gioia nel mondo. La Parola é vita e veritá e ci ha raccontato il segreto della relazione e ci ha dato la dignitá di essere umani.

Noi crediamo alla Parola e, questa Parola, vogliamo comunicare all’umanitá perché essa risponde al nostro profondo bisogno di gioia e ci svela la ragione del nostro breve viaggio in questo mondo.

Noi crediamo che Dio é la Parola, Parola di veritá e di vita che penetra i nostri cuori e li trasforma con la sua forza. La Parola non si impone, non ci obbliga nemmeno con la sua irresistibile ragionevolezza, ma attende, paziente, il nostro consenso. La Parola é un sussurro che avvolge ogni essere con la luce della veritá.

La Parola ci sfida, scava dentro il nostro cuore e attende che noi accettiamo le sue ragioni. Essa fa affiorare, dal cuore di colui che la riconosce, ció che di meglio é nascosto in lui, e lo rende disponibile a tutti.

Quando il flusso della parola si interrompe con mio fratello, con colui con il quale ho condiviso gran parte della mia vita, e non sono piú capace di ricominciare, una Parola rompe la mia tristezza e accompagna la mia volontá: “Va e riconciliati con tuo fratello”. Forse ora non sono pronto, ma sento che questa Parola é vera perché puó curare la mia pena e rendermi la libertá.

Quando vedo qualcuno che dorme in una scatola di cartone, qualcuno che vive in una casa di lamiera, mi dico che non é colpa mia, trovo delle ragioni perché la pena non mi disturbi, ma sento che queste parole sono vuote e un’altra Parola affiora alla mia coscienza: “Quell’uomo ebbe pietá di colui che giaceva sul ciglio della strada, si fermó e si prese cura di lui”. Questa Parola rompe la mia indifferenza, cancelle le mie ragioni e mi lega a ogni essere che soffre. Forse ora non sono pronto, ma capisco che solo la via della compassione e della solidaritá conducono alla gioia.

Oggi la parola é distorta, vandalizzata, piegata e messa a servizio di interessi individuali, la parola é usata per creare confusione e divisione, essa ha perso ogni significato che ci lega agli altri nel rispetto, é svuotata del suo potere trasformante. La parola non é piú capace di scavare dentro il nostro cuore e portare alla superficie la nostra umanitá migliore.

La Parola si é fatta carne e noi abbiamo visto la sua Gloria”. Si! siamo ancora capaci di sperimentare il potere della Parola che ha creato l’universo, che da senso ad ogni cosa, che rivela a noi stessi la nostra vera umanitá. Noi vogliamo portare questa parola, con umiltá e rispetto, fino ai confini del mondo perché il nostro sogno é che tutti vedano la sua Gloria, lo splendore della Veritá.