Vita di Eugenio de Mazenod

Fondatore Oblati di Maria Immacolata

Fondatore degli Oblati di Maria Immacolata

 

 

1782. Carlo Eugenio de Mazenod nasce ad Aix-en-Provence, nel Sud della Francia, il 1° agosto da Carlo Antonio e Maria Rosa Joannis.

1791. A causa della Rivoluzione francese è costretto ad emigrare con la famiglia prima a Nizza poi a Torino.

 1794. A Venezia, ulteriore tappa dell’esilio, incontra don Bartolo Zinelli e matura il desiderio del sacerdozio.1797.

L’esilio italiano lo porta a Napoli, dove inizia un periodo di profonda crisi spirituale che lo accompagnerà per tutta la giovinezza.

1799. Giunge a Palermo, ultima tappa dell’esilio.

1802. A vent’anni Eugenio ritorna in Francia ed inizia la sofferta ricerca di una posizione sociale. La crisi interiore si acuisce

1807. L’esperienza di Cristo, nel Venerdì santo, segna un momento fondamentale della sua “conversione”.

1808. Ritrovato l’orientamento sacerdotale della propria vita, entra nel seminario di San Sulpizio a Parigi e si mette a servizio della Chiesa perseguitata da Napoleone I.

1811. Il 21 dicembre è ordinato sacerdote nella Cattedrale di Amiens. – 1812. Torna nella città natale.

1813. Inizia il suo ministero di evangelizzazione tra i poveri, i giovani, i carcerati.

1814. Cappellano volontario nelle carceri, viene contagiato dal tifo, che lo riduce in fin di vita. La malattia si rivela l’occasione per una purificazione interiore da cui nasce l’ispirazione: dar vita ad una comunità di sacerdoti completamente deditiall’evangelizzazione.

1816. Il 25 gennaio nasce la Società dei Missionari di Provenza. Il 16 aprile, Giovedì santo, Eugenio e il suo primo compagno emettono il voto privato di obbedienza reciproca.

1818. A Saint Laurent-du-Verdon, nel silenzio dell’antico maniero dei de Mazenod, Eugenio scrive la Regola della nuova famiglia religiosa.

1823. Lo zio, Fortunato de Mazenod, viene nominato vescovo di Marsiglia. Pochi mesi dopo Eugenio, viene nominato Vicario generale della diocesi e si trasferisce da Aix a Marsiglia.

1825. I Missionari di Provenza prendono il nome di Missionari di san Carlo. Eugenio fonda infatti nuove comunità fuori della Provenza e la predicazione missionaria varca i limiti della regione di origine dell’Istituto. Il 26 novembre Eugenio giunge a Roma per chiedere al Papa l’approvazione della Regola.

1826. Il 17 febbraio la Congregazione viene approvata da Leone XII con il nome di “Missionari Oblati di Maria Immacolata”.

1829. Una grave e lunga malattia segna l’iniziodi un altro periodo di prova nella vita di Eugenio. L’anno seguente,

1830, è costretto a recarsi in Svizzera per curare la salute.

1832. Nominato da Gregorio XVI vescovo titolare di Icosia e Visitatore apostolico di Tunisi e Tripoli, è consacrato a Roma il 14 ottobre 1833. Poiché la nomina vescovile è stata fatta senza previa intesa con il governo francese gli viene ritirato il passaporto e perde la cittadinanza francese.

1835-1836. Dopo essersi dovuto dimettere da Vicario generale di Marsiglia e costretto anche ad allontanarsi dalla città, avviene la riconciliazione con il governo.

1837. È nominato vescovo di Marsiglia; il 24 dicembre prende possesso della diocesi.

1841. Eugenio invia i suoi Oblati nelle Isole Britanniche e in Canada.

1847. Gli Oblati iniziano il loro inistero negli Stati Uniti e a Ceylon (Sri Lanka).

1851. Il vescovo Eugenio riceve da Pio IX il pallio in segno della sua fedeltà a Roma.

1852. Invia i primi Oblati in Sud Africa.

1854. Si reca a Roma dove partecipa alla proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione di Maria.

1856. È nominato senatore di Francia da Napoleone III.

1859. È presentato ufficialmente per il cardinalato.

1861. Il 21 maggio muore al canto della Salve Regina, lasciando ai suoi come testamento spirituale le ultime parole : “Tra voi la carità… la carità… la carità… e fuori lo zelo per le anime”.

1975. Il 19 ottobre Paolo VI lo proclama beato.- 1995. Il 3 dicembre Giovanni Paolo II lo proclama santo.