Parrocchia

La parrocchia di San Michele Arcangelo in Saphanmai (location: 13.893765,100.604973) è situata in un sobborgo di Bangkok, vicino al vecchio aeroporto di Don Mueng. Pur non essendo una zona centrale della città ha tuttavia una certa importanza per la sua locazione strategica: poco distante dall’aeroporto, con il mercato Jing Charoen ben conosciuto, su una arteria che esce da Bangkok e va dritta verso Nord-Est.

Il primo missionario arrivato da queste parti per celebrare una messa domenicale in un ripostiglio di un negozio è stato… inviato dalla parrocchia di … nel … . La presenza di cattolici, in quel periodo, era piuttosto ridotta, ma significativa tanto che il Cardinale di Bangkok ha deciso di comprare due case a schiera per rendere la comunità più stabile.

Padre Christian Gilles è stato il primo missionario oblato a lavorare a Saphanmai, in questa “chiesa-famiglia”, dove tutti si conoscevano bene e collaboravano intensamente perché sapevano di essere i protagonisti di una bella avventura: stavano costruendo la Chiesa. Così è stato, infatti. Nel 1994 si celebrava la Vigilia di Natale  nella nuova chiesa ormai piena e capace di contenere circa 350 persone.

Lo stile della parrocchia è ancora quello iniziale visto che lo spirito missionario non è andato perduto nonostante tutto sia fortemente cambiato: l’ambiente nel quale la comunità si trova oggi è ormai una realtà cittadina con tutti i problemi e le opportunità connesse; il numero delle persone che frequentano la parrocchia è molto aumentato e, per questo, si è perso un po’ il clima di famiglia; la zona povera intorno alla chiesa si è ingrossata e necessita di una maggiore attenzione. La parrocchia di San Michele Arcangelo è ancora il centro di riferimento per i rifugiati che arrivano nella Diocesi di Bangkok, in più la vecchia chiesa è diventata una casa di accoglienza e di supporto per lavoratori stranieri (birmani, vietnamiti, laotiani).

La parrocchia di San Michele ha enormi possibilità di diventare un punto di riferimento per la fede dei cristiani che abitano nella parrocchia, ovviamente, ma anche per tanta gente, magari non cristiana, che ha bisogno di attenzione e magari di un piccolo aiuto.